Oligoelementi

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Il corpo umano contiene diversi minerali.Alcuni, come il calcio, partecipano alla struttura stessa degli organi e dei tessuti, perciò si trovano in quantità importanti nel nostro organismo, altri come il manganese, il rame, lo zinco, ecc..., sono presenti in quantità minime,ragione per cui sono chiamati oligoelementi, dal greco “oligos”, che significa poco abbondante.
Malgrado la loro esigua quantità però questi elementi giocano un ruolo estremamente importante sia nei vegetali che negli esseri viventi.


Fu il francese Jacques Menetrier a scoprire che gli oligoelementi, se somministrati sotto una forma chimico-fisica adeguata, permettono, grazie ad un riequilibrio degli scambi, di migliorare il funzionamento del nostro organismo, sia sul piano fisico che psichico.
Infatti, le irregolarità degli scambi biochimici nel corpo, rappresentano la base delle cosiddette malattie funzionali, ossia il primo stadio della malattia, prima che l’alterazione conduca alle lesioni organiche. L’utilizzo degli oligoelementi per il trattamento delle malattie funzionali permette dunque il riequilibrio degli scambi organici e quindi il recupero della piena funzionalità dell’organismo.
Gli oligoelementi vengono anche chiamati vitamine inorganiche, in quanto la loro carenza, così come la carenza delle vitamine, induce nel corpo umano alterazioni strutturali, cal contrario, il loro apporto previene o guarisce le malattie provocate dalla loro carenza.
Alcuni oligoelementi sono chiamti essenziali, in quanto la loro carenza induce alterazioni strutturali e fisiologiche di vario tipo, inoltre sono presenti in tutti i tessuti sani di tutti gli organismi viventi, e il loro apporto previene o guarisce le affezioni morbose provocate dallo stato carenziale.
Gli oligoelementi essenziali sono: Fluoro, Selenio, Cobalto, Cromo, Rame, Ferro, Manganese, Molibdeno, Nichel, Vanadio, Zinco e Silicio.
Nell’ambito degli studi fatti sugli oligoelementi, sono stati individuate quattro diatesi, ossia quattro tipologie costituzionali differenti, ciascuna caratterizzata da specifiche caratteristiche.

La Diatesi 1 o “allergica” è una diatesi “giovane”, rappresentata da un soggetto ottimista, fiducioso in sè stesso, iperattivo, amante delle novità, ma anche facile all’irritazione se viene contraddetto, emotivo, nervoso, e spesso aggressivo; tende a concentrarsi e a ricordare solo le cose che gli interessano. Se è costretto a comprimere la sua irritazione, sconta spesso questo mancato sfogo con disturbi a livello viscerale.
Presenta stanchezza mattutina, con difficoltà ad alzarsi, è il classico soggetto che fin da bambino, quando la mamma lo sveglia per andare scuola, risponde immancabilmente: ”ancora 5 minuti!”.
Tuttavia, appena si alza ed entra in attività non sente più la fatica, anzi più lavora e meno la sente. Di sera poi non vorrebbe mai andare a letto, si sente euforico e in piena forma.
Il sonno, anche se una volta innescato non presenta problemi, non è ristoratore, tant’è che la mattina il soggetto manganese si sente stanco.
Predisposizione alle malattie
La diatesi 1 predispone alle atralgie, algie multiple diffuse (nevralgie, sciatalgie), emicranie, allergie drmatologiche (orticaria, pruriti), intolleranze digestive di tipo allergico,allergie respiratorie(asma, riniti allergiche),disturbi cardiocircolatori,palpitazioni,dolori precordiali,disturbi gastrointestinali di tipo nervoso,disturbi di tipo ipertiroideo con nervosismo, tachicardia; nelle donne si hanno di solito mestruazioni ravvicinate, abbondanti, e spesso dolorose.
Il manganese, è l’oligoelemento che rappresenta il rimedio catalitico di base per questa tipologia.

DIATESI 2 o “ipostenica”.

E’ l’altra diatesi “giovane”, che rappresenta un soggetto calmo, equilibrato e riflessivo, dotato di un buon autocontrollo, metodico anche se talvolta portato al pessimismo.
Ha un buon sonno e al mattino si sente riposato, ma essendo dotato di scarsa resistenza, la sera si sente molto stanco e ha bisogno di andare a letto abbastanza presto.
Predisposizione alle malattie
Dotato di scarse resistenze organiche, è soggetto a frequenti e ripetuti disturbi dell’apparato respiratorio,(raffreddori, sinusiti, mal di gola, tracheiti, bronchiti,ecc...).Sono quei tipi che tendono ad “averne sempre una” durante tutto l’inverno. Anche l’apparato gastro-enterico è piuttosto delicato.
La tendenza di questo individuo è verso l’ipotiroidismo; sarà soggetto con facilità ad affezioni cutanee pruriginose, acne, eritemi, psoriasi ed affezioni urinarie con cistiti ripetute.Vi è inoltre predisposizione alle infiammazioni ghiandolari. Nelle donne, in generale, le mestruazioni sono ritardate, brevi e flebili. Questa diatesi è particolarmente diffusa nei bambini.
L’associazione Manganese-Rame è la terapia catalitica di base della diatesi 2.

DIATESI 3 o “distonica”
E’ una diatesi evolutiva che si riscontra generalmente nei soggetti oltre i 40 anni, anche se in realtà con i ritmi della vita moderna, non è difficile incontrare soggetti distonici di giovane età.
La diatesi 3 è anche definibile come diatesi dell’ansia. Aumenta l’emotività, scompare l’ottimismo e la vita si vela di malinconia, con una sensazione di precarietà che porta non di rado, all’angoscia, al nervosismo, all’irritabilità e spesso alla depressione. Sono soggetti che si rifugiano nel “tranquillante” e ne diventano sovente schiavi. La memoria e la capacità di concentrazione peggiorano rispetto al passato.
La stanchezza che si accusa al risveglio tende a ripresentarsi anche nel corso della giornata, accentuandosi anche nel tardo pomeriggio e colpendo in particolare gli arti inferiori. Il sonno tende a divenire mediocre e poco ristoratore, caratterizzandosi spesso con ripetuti risvegli notturni.
Predisposizione alle malattie
Disfunzioni neurovegetative con spasmi viscerali, formicolii e intorpidimento agli arti inferiori, pesantezza delle gambe, cefalgie diffuse, dolori alllo stomaco e all’intestino, sensazione di gonfiore, colite, ulcera gastro duodenale,disturbi cardio-circolatori con tendenza all’ipertensione. Forme dermatologiche urticariodi, eczematose, lichen.
Disturbi urinari e genitali, tendenza all’uricemia e alla gotta.
L’associazione Manganese-Cobalto rappresenta l’associazione di base di questi soggetti.

DIATESI 4 o “anergica”

E’ la più vecchia e la peggiore di tutte, sia per il corredo di sintomi gravi che presenta, sia perchè può rappresentare l’ultimo stadio della malattia funzionale, prima dell’apparire della malattia lesionale.
E’ tipica di un soggetto anergico, al quale è venuta a mancare cioè la vitalità e le autodifese fisiche e psicologiche.
La diatesi anergica, se non viene curata tempestivamente, degenera e può portare alla lesione o addirittura alla morte.Il nostro secolo ed in particolare questi ultimi decenni, hanno inciso profondamente sull’organismo umano, per cui è sempre più frequente trovare soggetti anche abbastanza giovani passati prematuramente nella diatesi anergica.
Questa diatesi viene purtroppo curata con abuso di antidepressivi, ansiolitici e psicofarmaci di vario tipo che riescono solo a far scomparire transitoriamente i sintomi, rendendo il paziente schiavo dei farmaci.
Il soggetto anergico è anche caratterizzato da una netta diminuzione della facoltà intellettuali; la memoria e la capacità di concentrazione sono assai mediocri, e la creatività tende a scomparire. Il pessimismo diventa una costante, dominano l’abulia e la psicastenia con frequenti attacchi di angoscia e depressione: il soggetto si sente inutile e di peso a sè stesso e agli altri. Tende a isolarsi nel lavoro, nell’amore, nella famiglia. Può arrivare al disgusto per la vita che gli appare talmente insopportabile da fargli meditare il suicidio e non di rado, tentarlo o addirittura realizzarlo. Nei confronti del prossimo è profondamente indifferente, o al contrario assai aggressivo. Soprattutto non riesce più a trovare in sè stesso la volontà e la capacità di reagire.
La stanchezza lo accompagna durante tutta la giornata e il sonno può essere letargico, ma si possono anche avere crisi di insonnia.
Predisposizione alle malattie
Infezioni ripetute batteriche o virali, infiammazioni acute e croniche, malattie linfatiche, febbri ricorrenti a eziologia sconosciuta, malattie reumatiche e artrosiche, tubercolosi, leucemie e cancro, leucopenia e modificazioni significative della formula leucocitaria. In pratica l’organismo tende ad una senescenza globale e irriducibile con scarsissime autodifese e pertanto diventa preda delle malattie più gravi ad impronta degenerativa.
Gli oligoelementi di base di questa diatesi sono Oro-Rame e Argento.
Naturalmente l’oligoterapia non può essere una terapia fai- da te, perchè al variare della patologia o del problema riscontrato, alla diatesi di base andranno associati altri oligoelementi, per esempio il litio nelle forme depressive, lo zolfo nelle disfunzioni epato-biliari, lo zinco in tutti quei disturbi ricollegabili a deficit dell’attività enzimatica ma anche in associazione a nichel e cobalto per i sintomi ricollegabili a turbamenti del tasso glicemico, ecc...ecc...

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Patrizia Colbertaldo

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